Affreschi della Cappella del Cardinale Bessarione
Antoniazzo Romano
Basilica dei Santi XII Apostoli
La Cappella Bessarione - così denominata in quanto luogo deputato ad accogliere i resti mortali dell’insigne cardinale bizantino - presenta un ciclo di affreschi che, progressivamente deteriorato ed occultato tra il XVI e il XVIII secolo, viene occasionalmente rinvenuto nel 1959 da Clemente Busiri Vici durante lavori di manutenzione nell’ala di Palazzo Colonna addossata ai Santi Apostoli: attraverso un’apertura, l’architetto ritrova l’abside imbiancata e, rimossi alcuni tratti di scialbo, brani
della decorazione originaria quattrocentesca.
Nella fascia superiore del registro centrale dell’abside trovano posto i due splendidi riquadri relativi alle Storie di S. Michele Arcangelo, il Miracolo del toro sul Monte Gargano e la Processione verso il Monte Tumba, separati da un’alta candelabra e contornati da una finta cornice architettonica.
Nel catino absidale, Cristo in gloria tra le schiere angeliche; di questo affresco è stata recuperata la parte inferiore, dove sono visibili un lembo del manto del Redentore e parte dei cori angelici.
Sempre in questa zona, al tempo della “riscoperta” della cappella, fu rinvenuta un’edicola marmorea: in origine vi trovava posto la tavola lignea raffigurante una Madonna con Bambino, attribuita ad Antoniazzo Romano e probabilmente commissionata dal Niceno, successivamente spostata da padre Malvasia nell’odierna Cappella Bonaventura.
Completa la decorazione della cappella, nella parte inferiore, l’immagine della Madonna con bambino tra le sante Eugenia e Claudia.

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