Storie di vita di Santa Francesca Romana
Antoniazzo Romano
Monastero delle Oblate tor de Specchi
La Congregazione delle Oblate, che ancora oggi vive in questo monastero, fu fondata nel 1433 proprio da Santa Francesca Romana, come unione spontanea di donne laiche dedite al servizio dei bisognosi. Dopo l’autorizzazione del culto della fondatrice, avvenuta intorno al 1460, le oblate e il folto gruppo di
famiglie che avevano conosciuto la santa, avviarono la decorazione dell’oratorio, affidandola ad uno dei maestri più in voga a Roma in quegli anni, Antoniazzo Romano “pictor urbis”.
Sotto la scena dei funerali della santa si legge la data 1468, data considerata la fine dei lavori degli affreschi della cosiddetta chiesa vecchia.
La narrazione sulle pareti del piccolo ambiente illustra i miracoli compiuti, in vita e dopo la morte, da Santa Francesca e le sue visioni. Le scene sono molto chiare, semplici, comprensibili. I personaggi sono quelli essenziali, utili alla narrazione, così come le ambientazioni.
Al di sotto di ogni scena ci sono iscrizioni in volgare che esplicitano il racconto..
La serie più importante è quella della chiesa vecchia. Le pitture si svolgono sulle quattro pareti della piccola chiesa, in una doppia serie, l’una all’altra sovrapposta, di quadri circoscritti da comici a fogliami. Nella parete di fondo la serie è interrotta dall’unico altare, sul quale campeggia un grande affresco rappresentante la Vergine in trono in atto di allattare il bambino con S. Francesca e S. Benedetto ai lati.

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